Mercoledì 8 luglio 2009 Ore 18.00 – Largo Carrobbio (Via Torino/Corso di Porta Ticinese) A tre mesi dal terremoto che ha devastato l’Abruzzo, Berlusconi ha scelto proprio L’Aquila e la sua provincia come sede del prossimo G8. Oltre il danno la beffa: chi ha causato la crisi, oggi vuole farla pagare a chi ne subisce gli effetti più drammatici; chi ha favorito costruttori e speculatori, oggi intende sfruttare il terremoto per realizzare l’ennesima operazione di saccheggio del territorio, per negare diritti e reprimere chi si oppone. Il gran galà della ricostruzione, da pochi giorni divenuto legge, avrà la sua passerella d’avvio nel G8 de L’Aquila. Il tutto in uno scenario surreale: le case non ci sono, rovine e macerie ovunque, ma per il G8 si lavora giorno e notte! In questi mesi, però, i territori terremotati hanno mostrato anche virtuose forme di autorganizzazione. Da loro giunge l’appello e la richiesta a non lasciarli soli nelle loro rivendicazioni e nel conflitto che è destinato a diventare ancora più forte in autunno, complice il freddo e, soprattutto, l’onda lunga della crisi economica e finanziaria. Il G8 è l’occasione per dare voce e visibilità alle loro richieste: 100% ricostruzione, 100% trasparenza, 100% partecipazione. Convinti che la collaborazione tra le forme di resistenza sui territori sia fondamentale e facendo nostre le parole d’ordine che arrivano dall’Aquila, vorremmo che anche dalla metropoli milanese, che la speculazione territoriale la conosce fin troppo bene e ancora di più ne conoscerà negli anni che la separano dal “suo terremoto” chiamato Expo 2015, giungessero forme di solidarietà attiva e di mobilitazione. Forme che attraversino le iniziative che saranno messe in campo per arginare l’invasione del G8 ma che proseguano al fianco di quei progetti che si svilupperanno nei mesi della ricostruzione. Per questo Rifondazione Comunista ha aderito e sarà presente alla mobilitazione organizzata per domani, mercoledì 8 luglio, alle ore 18.00 in Largo Carrobbio a Milano, insieme alle tante realtà del movimento milanese per dire no alla privatizzazione e alla militarizzazione dei territori. Invitiamo tutte le compagne e i compagni a partecipare all’appuntamento di mercoledì 8 luglio, alle ore 18 in l.go Carrobbio A MILANO.
CONTRO IL G8, LA SPECULAZIONE E LA REPRESSIONE 100% RICOSTRUZIONE, TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE MILANO
Luglio 7, 2009FINALMENTE LI HANNO CONDANNATI!!!
Luglio 3, 2009La decima sezione del Tribunale civile di Milano, ha condannato, per per aver cambiato radicalmente l’ambiente di Tolcinasco ( tra gli anni ‘80 e ‘90 ), il “famoso” Golf Cub, il Sig. Paolo Berlusconi e la SEG a risarcire in solido 4 MILIONI E MEZZO DI EURO al Comune di Pieve Emanuele, più 150 MILA EURO di spese legali.
( fonte Corriere della Sera del 02/07/09 di Luigi Ferrarella ).
Vigileremo che questo rientro economico per il Comune vada a beneficio dei Cittadini di Pieve, partendo dai LAVORATORI LICENZIATI DALL’ ALUPIEVE.
GIU LE MANI DALLA DEMOCRAZIA – NO AL REFERENDUM DEL 21GIUGNO 2009
Giugno 20, 2009
1. Siamo tutti scontenti della vigente legge elettorale, unanimemente denominata “porcellum” con la quale si è votato nelle ultime due tornate elettorali (2006 e 2008).
2. Questa legge, attraverso le liste bloccate, ha espropriato gli elettori di ogni residua possibilità di scegliersi i propri rappresentanti in Parlamento, conferendo a una ristrettissima oligarchia di persone (i capi dei partiti politici) il potere di determinare al 100% la composizione delle Assemblee legislative. Di conseguenza tutti i “rappresentanti del popolo” sono stati nominati, da oligarchie di partito, svincolate da ogni controllo popolare.
3. Attraverso l’introduzione di soglie di sbarramento irragionevoli, il “porcellum” ha soffocato il pluralismo, espellendo le minoranze, non coalizzate dal Parlamento.
4. Il referendum proposto non corregge nessuno dei difetti del “porcellum” ma, al contrario, li aggrava, esaltandone le conseguenze negative.
5. Il referendum propone sostanzialmente due modifiche della vigente legge elettorale: a) attribuisce il premio di maggioranza alla lista, che abbia ottenuto anche un solo voto in più delle altre liste concorrenti, abrogando la possibilità che il premio venga attribuito ad una coalizione di partiti; b) determina il raddoppio delle soglie di sbarramento confermando per tutti la soglia del 4% alla Camera dei Deputati e dell’8% al Senato (che la legge attuale impone soltanto ai partiti non coalizzati).
6. Attribuire il premio di maggioranza ad una sola lista determina un incremento inusitato del premio stesso, sovvertendo la regola basilare di ogni democrazia che si poggia sul principio che le decisioni si prendono a maggioranza.
7. In questo modo si realizzerebbe una sorta di dittatura della minoranza, in quanto un solo partito, senza avere il consenso della maggioranza del popolo italiano, avrebbe nelle sue mani il controllo del Governo e la possibilità di eleggere – da solo – il Presidente della Repubblica e di modificare la Costituzione.
8. La chiamata degli elettori alle urne per il referendum nasconde un inganno: essa sfrutta l’insoddisfazione generale che tutti noi nutriamo verso questa legge elettorale (il porcellum) per spingerci ad un voto che, qualunque sia il risultato, non può avere altro effetto che quello di rafforzare il porcellum.
9. Per questo si tratta di un referendum beffa: ci chiama alle urne per ammazzare il porcellum, ma in realtà lo ingrassa e lo rende intoccabile, in quanto il Parlamento non potrebbe fare delle riforme elettorali perché vincolato dal voto popolare espresso con il referendum.
10. Per questo diciamo No al referendum elettorale, non andando a votare o rifiutando le schede del referendum, se chiamati alle urne per il ballottaggio.
L’associazione No al referendum elettorale
Adesivo Antifa!
Aprile 13, 2009Manifestazione Allupieve
Aprile 13, 2009Vi comunico che nel sito abbiamo inserito le foto riguardanti la manifestazione che si è svolta Mercoledi 8 Aprile 2009, contro i licenziamenti degli operai dell’Allupieve di Fizzonasco.
Il circolo di Pieve Emanuele ha aderito alla manifestazione, ci teniamo a rinnovare la solidarietà ai lavoratori che si trovano in difficoltà e rischiano di perdere il proprio posto di lavoro.
Uniti nella lotta!
Prc Pieve Emanuele
Pubblicato da prcpieveemanuele
Pubblicato da prcpieveemanuele
Pubblicato da prcpieveemanuele 





